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| TRADIZIONI DI NATALE NEL LAZIO |
Il Natale nel Lazio, come ogni anno, è un susseguirsi di eventi straordinari, appuntamenti
culturali che spaziano dalla musica sacra ai concerti nelle piazze, al teatro, agli
appuntamenti per i più piccoli.
Già a partire dalla settimana di Natale e per tutte le festività natalizie, a Roma sarà
possibile visitare i vari mercatini natalizi nelle piazze, con le offerte dei fuochi
d’artificio e dei cibi tipici destinati al veglione di Capodanno. Non mancheranno anche gli
appuntamenti culturali nelle mostre e nei musei, che resteranno aperti in orari straordinari
durante le feste.
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Viterbo è sicuramente uno dei luoghi ideali del Lazio per vivere il Natale: tra i borghi
medievali, le suggestive piazze (piazza S: Lorenzo è una della più belli di tutta Italia),
tra le numerose bancarelle che espongono giocattoli, idee regalo, abbigliamento, cappelli e
guanti, libri, dolci di ogni tipo, prodotti tipici e, anche se non è proprio un vanto
locale, il vin brulé. Il tradizionale Mercatino di Natale di Viterbo si svolge in pieno centro.
In ogni caso la tradizione più attesa in questa regione è sicuramente quella della Befana è:
è lei che durante gli ultimi due secoli ha portato giochi e dolci ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.
Sulle tavole laziali a Natale non possono mancare:
Bruschetta;
Filetti di baccalà e broccoli fritti;
Zuppa di arzilla con broccoli e vongole;
Tacchino ripieno con castagne e salsiccia;
Come dolce il pangiallo (impasto di frutta secca e canditi con farina, miele e cioccolato).
Per provare alcuni sapori laziali…
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| CARCIOFI ALLA ROMANA |
Ingredienti: 8 carciofi, 2 spicchi di aglio, 1 mazzetto di mentuccia, prezzemolo, 1 limone,
1 bicchiere di olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Privare i carciofi dalle foglie esterne più dure e togliere la barbetta interna con un
coltellino affilato. Tuffarli in acqua e succo di limone per non farli annerire. Preparare
un trito con la parte più tenera dei gambi dei carciofi, la mentuccia, l'aglio e il
prezzemolo e condirlo con olio, sale e pepe. Riempire l'interno dei carciofi con il trito e
salarli leggermente esternamente. Disporre i carciofi a testa in giù in un tegame, irrorarli
con l'olio e aggiungere 6 cucchiai di acqua, coprire e far cuocere a fuoco medio e a
recipiente coperto per circa 40 minuti. Dovranno risultare teneri e l'acqua dovrà evaporare
completamente.
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| ZUPPA DI ARZILLA |
Ingredienti: 1000 gr arzilla (razza chiodata), 600 gr broccoli romaneschi, 250 gr pasta tipo
ditalini rigati, 200 gr pomodori pelati, 2 acciughe sotto sale, 3 cucchiai olio d'oliva
extra-vergine, 1 cipolla media, 1 sedano, 1 carota, prezzemolo, succo di limone, aglio, poco peperoncino.
Pulite la razza spazzolandola energicamente sotto l'acqua corrente e mettetela in una
casseruola con circa 200 cl di acqua fredda. Salate e unite il sedano, la carota, la cipolla
e qualche gambo di prezzemolo, tutti mondati e affettati.
Coprite, fate prendere l'ebollizione e fate cuocere, a fuoco moderatissimo, per circa 20
minuti. Quando la razza è cotta, tiratela su con una schiumarola e pulitela togliendo la
testa, la pelle e le cartilagini. Mettete da parte la polpa (condita con olio e limone,
potete servirla come antipasto o come secondo) e rimettete tutti gli scarti (testa e
cartilagini) nella pentola con il brodo lasciando cuocere per altri 30 minuti circa.
Raschiate leggermente le acciughe, sciacquatele, asciugatele e diliscatele. Preparate un
trito finissimo con l'aglio, una manciatina di prezzemolo e poco peperoncino e fatelo
appassire, a fuoco dolcissimo, in una casseruola con l'olio. Dopo 1 minuto, unitevi le
acciughe e fatele disfare schiacciandole con la forchetta. Versate nella casseruola i pelati
spezzettati e il vino, coprite e fate cuocere per circa 20 minuti. Dividete il broccolo in
cimette (tagliate in 2 o in 4 quelle più grosse) lavatelo e aggiungetelo alla salsa,
lasciandolo insaporire per qualche minuto a fuoco vivace.
Passate il brodo di pesce da un colino lasciandolo cadere direttamente nella casseruola con
i broccoli, unitevi anche dei pezzettini di polpa recuperati dagli scarti e proseguite la
cottura per altri 10 minuti. Buttate la pasta, mescolate e fatela cuocere per circa 15
minuti. Servite la minestra ben calda, rigorosamente senza formaggio.
Tipica della cucina popolare romana, la minestra di arzilla risale al tempo in cui il magro
bilancio familiare imponeva alle massaie di sfruttare al massimo le risorse. È un piatto
poco esportabile in quanto il broccolo romano, una specie di cavolfiore verde dalla tipica
forma a pigna, ha un sapore molto particolare, del tutto diverso dal comune cavolfiore. Non
avendolo a disposizione si può sostituire con quelli chiamati comunemente broccoletti
siciliani.
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