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TRADIZIONI DI NATALE IN LIGURIA
La Liguria è una delle regioni che mantiene viva la tradizione del ceppo di Natale. Anticamente a Genova, il ceppo natalizio veniva offerto al Doge dalle genti della montagna in una pittoresca cerimonia pubblica chiamata col bellissimo nome di confuoco; il Doge poi, ricevuto il dono, versava sul tronco del vino e dei confetti tra la gioia dei presenti.
Oggi la tradizione è portata avanti nelle singole case ma presepi, mercatini e fuochi d'artificio ricreano parzialmente il rito della cerimonia pubblica.
Oltre a spettacoli, messe di mezzanotte e brindisi in piazza, non possono mancare i consueti concerti natalizi: dal 20 al 24 la musica si fa per strada, con tanto di Babbo Natale che distribuisce doni.

 
Una tradizione sicuramente più recente e "di importazione" è quella dei mercatini di Natale, che si affiancano alle più tradizionali fiere nostrane e rappresentano un appuntamento con prodotti artigianali, gastronomia, spettacoli.
Una vera e propria peculiarità del levante resta invece quella del Natale subacqueo, che accomuna La Spezia, Porto Venere, Lerici e Tellaro con processioni in acqua, spettacoli pirotecnici e giochi di luce, nonché la nascita del Bambino adagiato in una conchiglia. A seguire, spuntino ristoratore a base di latte e castagne.

Sulle tavole liguri a Natale non possono mancare:
Maccheroni in brodo;
Ravioli alla genovese (con ripieno di vitello, animelle, uova, erbe, pangrattato e parmigiano);
Stecchi fritti (spiedini di rigaglie di pollo con funghi freschi, besciamella e parmigiano);
Cappone lesso;
Salcicce e spinaci; Faraona al forno con carciofi;
Come dolce: il pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio i pinoli pistacchi semi di finocchio latte e marsala), canditi, torrone, uva, fichi secchi e noci innaffiati da un buon Rossese di Dolceaqua.

Per provare alcuni sapori liguri…



NATALINI IN BRODO
Ingredienti: Natalini 400 gr. ( maccheroni di Natale), trippa già cotta 400 gr. ,salsiccia 200 gr., coste di sedano o cardo, brodo di cappone 3 lt, grana grattugiato 200 g.
Tagliare a listarelle sottili le trippe, quindi fare 8 palline con la salsiccia spellata; tagliare a striscioline il sedano o cardo. Lessare nel brodo la trippa e la verdura, dopo 10 minuti unire i Natalini e dopo ulteriori 10 minuti le palline di salsiccia.
Portare a cottura e servire ben cosparsi di formaggio.

SALSA VERDE GENOVESE
Ingredienti: Prezzemolo abbondante, aglio 1 spicchio, 5 olive verdi snocciolate, capperi sotto sale 30 gr dissalati; mollica di un panino bagnata in aceto, pinoli 30gr, pistacchi verdi una manciata, 1 acciuga salata, 1 tuorlo sodo, olio extravergine di oliva, succo di limone, pepe.
Tritare molto finemente gli ingredienti usando il mortaio o il frullatore, quindi aggiungere l'aglio e il prezzemolo tritati precedentemente a mano.
Amalgamare molto bene con olio e succo di limone fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.
Questa salsa è anche uno degli ingredienti base per il "Cappon Magro”.

PANDOLCE
Per il lievito: 20 gr. lievito di birra; 300 gr. farina.
Per il pandolce: 500 gr. farina, 100 gr. burro, 250 gr. zucchero, 1/5 di lt. tra acqua e acqua di fior d'arancio, 00 gr. uvetta sultanina, 100 gr. zibbibbo, 100 gr. pinoli, 100 gr. cedro candito, 50 gr semi di finocchio, sale.
Porre sulla madia la farina prevista per la prima lievitazione e versarvi il lievito diluito in mezzo bicchiere di acqua tiepida; impastare con cura, aggiungendo se necessario altra acqua.
Disporre l'impasto in una ciotola, ricoprirlo con un panno e tenerlo in luogo caldo per almeno una notte.
Il giorno successivo mettere a bagno in acqua tiepida le due qualità d'uva e tagliare il cedro a piccoli pezzi. Disporre sulla madia la farina rimasta e versarvi il burro fuso, l'acqua di fior d'arancio, lo zucchero, un pizzico di sale e la pasta lievitata: amalgamare il tutto, quindi lavorare con cura.
L'insieme dovrà ruisultare morbido e omogeneo, perciò si aggiungerà acqua se necessario.
Scolare e asciugare l'uvetta, porla sulla spianatoia con il cedro, i semi di finocchio e i pinoli: incorporare tutto ciò alla pasta e lavorare con forza per almeno un quarto d'ora.
Tagliare il ricavato in due parti uguali e porli ciascuna su una placca unta di burro, dando la forma caratteristica del pandolce, a cupola: imbrigliare tutto attorno alla base con un tovagliolo ripiegato, in modo che, lievitando, il dolce non perda la forma e incidere la sommità con un coltello disegnando un triangolo equilatero, ricoprire con un canovaccio e tenere al caldo per circa 12 ore.
Teminata la seconda lievitazione togliere il tovagliolo e porre in forno a 180° gradi, cuocendolo per circa un'ora. Il pandolce sarà pronto quando la crosta avrà un bel colore bruno. Servire freddo.

 
 
 
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