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TRADIZIONI DI NATALE IN PUGLIA
Il Natale è il periodo dell’anno in cui si concentrano le maggiori festività: è quindi in questi giorni che in Puglia la gente si prepara a vivere in pieno le tradizioni che gli sono state tramandate e fra queste, occupano un posto di rilievo quelle culinarie.
Esiste nella memoria di ognuno un “calendario della cucina”, uno scadenzario, quasi un’agenda, sulla quale sono idealmente segnati piatti tipici a seconda della ricorrenza. Si tratta di pietanze che, nella tradizione gastronomica delle comunità civiche di appartenenza, costituiscono il “distinguo”, l’identità, il codice genetico. Così, pensando al Natale vengono immediatamente in mente "lu fucazieddu", "li carteddate" e le "sannacchiutele".

 
La tradizione natalizia pugliese è però legata anche ai presepi. La diffusione a livello popolare del presepe si realizza pienamente nel '800, quando ogni famiglia in occasione del Natale costruiva un presepe in casa riproducendo la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali - statuine in gesso o terracotta, carta pesta e altro forniti da un fiorente artigianato.

Sulle tavole pugliesi a Natale non possono mancare:
Lasagne al forno;
Baccalà in umido con lambascioni (cipolline dal gusto amarognolo che si trovano sottoterra, allo stato selvatico);
Focaccia pugliese;
Agnello e salsiccia alla griglia con cime di rapa;
Come dolci: le carteddate ( fritte a forma di rosa e guarnite con miele o mosto) e i porcedduzzi (gnocchetti disposti a piramide con miele e zuccherini colorati).

Per provare alcuni sapori pugliesi…



PAMPASCIUNI LESSI (CIPOLLETTE SELVATICHE)
Ingredienti: lambascioni, olio extravergine d'oliva del salento, sale e aceto quanto basta.
Pulire i lambascioni come le cipolle, lavarli e cuocerli in abbondante acqua salata.
Scolarli, togliere con un coltellino il bottoncino della parte inferiore, schiacciarli leggermente con una forchetta e condirli con olio e aceto.

FOCACCIA PUGLIESE
Ingredienti: 500 gr. di farina, 10 pomodorini ciliegini, 2 patate medie, olio extra vergine di oliva, 1 e 1/2 di lievito di birra, aglio, origano, sale grosso.
Lessate le patate e sbucciatele. Sciogliete il lievito in una tazza con acqua tiepida.
Preparate la farina e aggiungete le patate schiacciate. Aggiungete il lievito amalgamando.
Aggiungete il sale e cominciate ad impastare aggiungendo l'altra farina. Quando la pasta non richiede più farina lasciatela lievitare, ben coperta. Accendete il forno a temperatura elevata, quindi ungete una teglia con dell'olio, stendete la pasta; versate sopra ancora un po’ di olio e spalmatelo, premendo leggermente con la punta delle dita. Spolverate con l'origano e disponete i pomodorini tagliati a metà premendo leggermente sull'impasto.
Aggiungete ancora olio e sale ed infornate per cinque minuti alla temperatura preparata;
abbassate un po’ la temperatura del forno e continuate la cottura. A fine cottura la focaccia deve risultare dorata e soffice e di un’altezza di circa sei/sette cm.

CARDETTATE (o CARTELLATE)
Ingredienti: Kg 1 di farina "0", gr. 200 di margarina, gr. 50 olio d'oliva (o gr. 250 di solo olio, se non si utilizza la margarina), cl. 20 vino bianco o moscato dolce, olio di oliva per friggere, un pizzico di sale, litri 1,5 di vino cotto (o miele), confettini colorati.
Si impasta la farina con la margarina, l'olio, il vino bianco (che si deve avere l'accortezza di intiepidire) e un pizzico di sale; se l'impasto dovesse risultare ancora duro aggiungere dell’altro vino tiepido. Dividere l'impasto in tante pagnotelle che lascerete riposare per un paio d'ore, quindi si procederà schiacciandole con un matterello fino ad ottenere uno strato tondo sottilissimo di un millimetro di spessore. Si tagliano queste schiacciate con una rondella smerlata e si formano tante striscioline larghe 3-4 cm; queste devono essere piegate in due e unite con le dita alla distanza di 2 cm. in modo da ottenere delle conchette. Si arrotolano unendo le conchette tra di loro, in modo da ottenere delle forme di rosa. Una volta ben asciugate, le cartellate vengono fritte in olio bollente (volendo si possono cuocere anche in forno) e messe a scolare su carta assorbente. Si mette in un'altra padella a scaldare il vin cotto (o il miele) e quando arriva a ebollizione si immergono le cartellate; dopo un paio di minuti si rivoltano e si lasciano ben impregnare, quindi si depositano su piatti larghi e piani e guarniti con confettini colorati.
 
 
 
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